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I FORNI DELLA FESTA
DE LO PAN NER

Cogne

I forni di Gimillan
Le più antiche tracce del For de Tchappé sembrano risalire al 1676. La struttura si trova a monte dell’abitato di Gimillan, nella località denominata Tchappé. Come dimostra una data incisa su di una trave, il forno fu rifatto nel 1778. Restaurato di recente, la bocca può ospitare 50 forme di pane da cuocere.
Inaugurato nel 1967, il For de la Tsapella è ubicato nella struttura che, presso la piazzetta della cappella intitolata a San Pantaleone, ospitava la latteria del villaggio.
Oggi rappresenta il principale forno della frazione, dove, a partire dall’Immacolata e sino a Natale, le numerose famiglie residenti si dedicano alla cottura del pane nero e del mécoulin.
Il forno ha una capienza di circa 200 pani ed è attrezzato di locale attiguo per la panificazione.
Claudio Perratone

Forno di Lillaz
Dove oggi si trova uno slargo triangolare che conduce alle note cascate di Lillaz, un tempo sorgeva l’antico forno del villaggio, esistente già nel 1776. Quest’ultimo ha funzionato praticamente fino agli anni Ottanta del XX secolo, con una capacità di produzione di 110 pani. Nel gennaio 1983 una nuova struttura è stata costruita all’ingresso della frazione, dove si trova ancora adesso per migliorare la viabilità del villaggio. In tale data viene inoltre costituito il consorzio “Forno di Lillaz” formato da 29 membri: tutte le famiglie di Lillaz avevano così il diritto di cuocere il pane all’interno del forno comunitario. Oltre alla zona in cui cuocere il pane, il nuovo forno, a differenza del vecchio, ospita anche una zona adibita a pastino.

I forni di Épinel
Ad Épinel un tempo esistevano almeno tre forni.
Il più antico sembra essere quello di Grange; esistente fin dal 1618 è stato poi rifatto e più volte restaurato. Gli ultimi importanti interventi risalgono agli inizi degli anni ’60 del Novecento quando fu anche aggiunto un piano superiore. La struttura è quella utilizzata tuttora per la cottura del pane da parte di alcune famiglie ed anche in occasione di eventi.
Il forno di Bordon, invece, è citato almeno fin dal 1687 ed è stato attivo fino al 2000 quando fu danneggiato dall’alluvione di quell’anno.
Il “for commun de la Cuaz”, infine, è segnalato in un atto notarile risalente al 1762. Nel 1860 fu rifatto e restò in attività fino alla fine degli anni ’60 del Novecento.
Alla fine di quelli Novanta fu restaurato a cura del Comune di Cogne.
Mauro Caniggia Nicolotti (storico e guida turistica)

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